Agriturismo Fermo

Fermo

                                               Fermo

E' la più importante ed antica città del comprensorio nord della provincia. Le origini picene sono documentate dai molti rinvenimenti archeologici e dai resti della cinta muraria. Sottomessi i piceni, nel 268 a.C., Fermo divenne colonia romana con ampie autonomie, restando fedele a Roma anche al tempo delle guerre puniche. Il territorio fermano fu intensamente colonizzato dai veterani romani. La crisi dell'impero coinvolse anche Fermo, che non potè sottrarsi alle distruzioni, soprattutto durante la guerra gotico-bizantina. La città risorse in epoca longobarda quando, dopo aver fatto parte del ducato di Spoleto, divenne ducato essa stessa. Al tempo dei Franchi e degli imperatori tedeschi si avvicinò al Papa, ampliò il suo comprensorio, che assunse la denominazione di Marca fermana. Dalla fine del sec. XII fu libero comune. E' questo il periodo in cui estese la sua influenza sulla maggior parte dei castelli circostanti, che costituirono lo Stato Fermano. Nel secolo XIV vari signori si impadronirono, in vari modi, della città, da Mercenario da Monteverde a Gentile da Mogliano, fino a Francesco Sforza, scacciato nel 1446 dal popolo sollevatosi, che nell'occasione distrusse la rocca sul Girfalco. Nella prima metà del XVI secolo, Fermo venne in contrasto con il Papa, che con le armi e il suo potere convinse i fermani, nel 1550, a chiedere per governatore il suo stesso nipote, che la governò fino al 1676 quando successe una apposita "congregazione fermana". In età napoleonica fu capoluogo del Dipartimento del Tronto e poi sede di Delegazione Apostolica. E' capoluogo della nuova provincia. All'arrivo in città da Viale Trento,prima del centro storico,a sinistra troviamo VILLA VITALI,con il suo meraviglioso parco,sede del Museo Polare "S.ZAVATTI" e del museo di SCIENZE NATURALI "T.SALVADORI". Raggiunta la zona dei parcheggi,con il bus o le scale,arriviamo a Piazzale Azzolino e da qui dopo pochi metri si apre Piazza del Popolo, già piazza S.Martino dal nome di una chiesa ivi esistente,sistemata nella forma attuale nel 1659,delimitata da Palazzo degli Studi e dal Palazzo dei Priori. Quest'ultimo, già Palazzo Comunale,risalente al 1296 ma terminato nel 1525,ha due armoniche scale esterne che portano ad una loggia, al di sopra della quale troneggia una statua di bronzo di Sisto V,opera di Accursio Baldi,detto il Sansovino. All'interno è allestita la Pinacoteca che raccoglie le opere pittoriche di maggior pregio della città,quali la celebre "Adorazione dei Pastori" di Pietro Paolo Rubens (1608),opere di Jacobello da Fiore,Vincenzo Pagani,Andrea da Bologna ed altri.


 Adorazione dei Pastori  Pietro Paolo Rubens (1608)
                                                              Adorazione dei pastori Rubens
Il Palazzo degli Studi,del XVI sec.,è caratterizzato da una facciata,su cui campeggiano i semibusti dei Papi Bonifacio VIII,Eugenio IV,Callisto III,Sisto V, opera di Giovanni Antonio Paracca detto il Valsoldo. Al suo interno è collocata la Biblioteca Comunale, le cui origini risalgono al 1511 quando il Consiglio Generale stanziò 150 aurei per un locale dove sistemare i libri; la donazione più cospicua,sia per quantità che per qualità dei volumi fu quella del Dott. Spezioli,medico della Regina Cristina di Svezia.

   Biblioteca Comunale Fermo           biblioteca fermo

Percorrendo Piazza del Popolo troviamo il Loggiato di S.Rocco eretto nel 1528 per voto di Gianfranco Rosati:nove archi centinati sostenuti da agili colonne abbelliscono ciò che resta dell Chiesa di S.Rocco,eretta nel 1505, quale voto della città contro la peste.
Il Palazzo Apostolico,ora sede del Comune,iniziato nel 1502 da Oliverotto Eufredducci e terminato nel 1532,è abbellito da un portale costituito da due colonne doriche di granito del 1583, opera del Rainaldi. Poco più avanti, in via Mazzini,troviamo il Teatro dell'Aquila, opera di Cosimo Morelli del 1790: il Teatro è stato così denominato perchè inizialmente dal 1746 al 1780, era sistemato nell'odierna Sala dei Ritratti contigua alla Sala Consiliare detta dell'Aquila. Proseguendo arriviamo al Piazzale del Girifalco, dove sui resti di una chiesa paleocristiana risalente al V secolo, è sorta la Cattedrale romanico-gotica dedicata all'Assunta. Sulla facciata spicca lo stupendo rosone con 12 colonnine alternate a spina e tortiglione,intagliato nel 1348 dallo scultore fermano Giacomo Calmieri e la monumentale torre con cella campanaria. All'interno di particolare importanza il monumento funebre di Giovanni Visconti D'Oleggio e quello di Giuseppe Colucci. Uscendo, a destra, da visitare il Museo Diocesano inaugurato di recente. Ridiscendendo al centro da Via del teatro Antico e da Via E. Ricci scorgiamo la Torre Matteucci, del XII sec., l'unica rimasta delle numerosi torri gentilizie edificate in età comunale, la Chiesa del Carmine del 1342, a tre navate con grandi colonne e l'ex Monte di Pietà del XVI sec.. Continuando incontriamo stupendi palazzi gentilizi come: Palazzo Azzolino, e Palazzo Vitali-Rosati, progettati entrambi da Antonio Sangallo il Giovane; Palazzo Paccaroni del XVII sec. e Palazzo fogliani davanti al quale si erge la Chiesa di San Zenone, in stile romanico con un magnifico portale con architrave del 1186.
Più avanti si può scorgere la Chiesa di Sant'Agostino, fondata nella seconda metà del XIIIsec.: all'interno conserva la reliquia della Sacra Spina sottratta a Sant'Elpidio a Mare nel sacco del 1337 oltre a numerosi affreschi del XIII e XIV sec.. Addossato al transetto della Chiesa vi è l'Oratorio di S. Monica, eretto nel 1425. Tornando in Piazza del Popolo e proseguendo prima per Via Paccarone e poi per Vicolo degli Aceti arriviamo alle Cisterne Romane dette anche Piscine Epuratorie, costruite tra il 40 e il 60 d.C.. Sono costituite da 30 ambienti sotterranei intercomunicanti con arcate e volte a botte ed un gigantesco serbatoio di acqua potabile. Nella sottostante Via Leopardi, incontriamo la Chiesa barocca di San Martino,e , di fronte, l'Archivio Arcivescovile in cui si conservano i più importanti documenti della vita di Fermo sotto il governo pontificio e l'Archivio di Stato di Fermo. Scendendo per Via Bertacchini,troviamo la Collegiata di S. Michele Arcangelo costruita nel 1251, col nome di S.Angelo in Pila e dal 1631 eretta a Collegiata, è decorata da una splendida scalinata in travertino; nella cuspide del portale è incastonata una statua di S.Michele. Lungo la discesa i Via Brunforte, troviamo la Porta Gotica di S. Caterina e la chiesa omonima chec risale al 1266. Imboccando poi Via Cesare Battisti scorgiamo la Chiesa di S. Francesco, iniziata nel 1240. Meritano una visita Torre di Palme, Capodarco,e S. Marco alle Paludi. A Torre di Palme nella Chiesa di S. Agostino, possiamo ammirare, al centro dell'abside un polittico di Vittore Crivelli,trafugaro nel 1972 e poi recuperato e un'opera di Vincenzo Pagani. Proseguendo poi verso Porto S.Giorgio incontriamo il Santuario di S.Maria a Mare. A Capodarco, di particolare interesse un polittico Vittore Crivelli collocato nella Chiesa dedicata a Santa Maria,risalente al 1358. Nell' Abbazia di San Marco alle Paludi,eretta nell'XI sec.,sono conservate notevoli opere d'arte ma, dell'antica costruzione, rimangono solo 4 archi duecenteschi e  2 porte romaniche.


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